Perché studiare filosofia? Ragioni e motivi

Valentina Luporini: Perché studiare filosofia? Ragioni e motivi

La filosofia ha una lunga tradizione che ha profondamente plasmato la nostra cultura. Questa sorprendente capacità umana di sottoporre il mondo e se stessi a un esame critico è rimasta fino ad oggi la fonte e il fondamento di tutte le altre discipline scientifiche. In dialogo con i filosofi del passato e del presente, la filosofia affronta temi quali la conoscenza, il sapere, l'azione, l'essere umano, la natura, l'arte e molti altri. Le questioni indagate dalla filosofia possono includere quesiti come: esiste il libero arbitrio o siamo determinati dalla nostra natura? L'essere umano è l'unico a possedere una dignità o anche gli animali ne sono detentori? Come si possono fondare i diritti delle persone e cos'è esattamente una persona? Che cosa è vero?
Come si può constatare, il campo di indagine di un filosofo è polimorfo e presenta una ricchezza inesauribile.

Che cosa possiamo sapere? Come vogliamo vivere? Cosa dovremmo fare? Che cosa e chi siamo in realtà? Chi trova questo tipo di domande affascinanti e non ha paura di mettere in discussione ciò che sembra ovvio e scontato, o di spingere l'indagine fino al limite, troverà lo studio della filosofia come particolarmente soddisfacente. Il piacere della discussione e dell'argomentazione, la sfida a partecipare a un processo intellettuale che non porta a una risposta definitiva, ma sempre alla scoperta di nuove e sorprendenti prospettive, il dibattito sui temi scottanti del nostro tempo - dalla dignità umana al terrorismo, all'identità personale e al libero arbitrio: questi sono solo alcuni degli aspetti degli studi filosofici.

La durata media degli studi di filosofia è di tre anni per il diploma di bachelor, a cui si aggiungono generalmente due anni per il master. Sulle pagine web dei diversi dipartimenti di filosofia troverete informazioni più dettagliate sulla forma e sul contenuto dei diversi percorsi, sulle aree di ricerca specifiche e sulle possibilità di specializzazione.

 

Laura Molinaro: Perché studiare filosofia? Ragioni e motivi

La filosofia non è un gioco difficile per menti brillanti, né un intricato indovinello in cui perdersi. La filosofia è, per me, l'attività più profondamente umana.

La vita e la natura ci sembrano profondamente misteriose, e la ricerca e le scienze non esauriscono mai le risposte, ma anzi acuiscono le nostre domande e ne fanno nascere di nuove. Il compito del filosofo è quello di accogliere la sfida e andare in fondo a queste domande, porne di nuove, cercare correlazioni tra fatti che sembrano essere lontani.

Ci sono disparati approcci e temi che si sono sviluppati nel corso della storia della filosofia occidentale, che possono essere organizzati in due macrogruppi. Il primo ha una tendenza più storica, che raccoglie fonti, riorganizza temi, ripropone queste visioni con un nuovo sguardo, e si interroga tendenzialmente su temi pertinenti alla sfera umana. Il secondo invece ha un approccio più creativo, in cui si tenta di verificare se le nuove domande sorte siano solilde, in quali punti diverse teorie si incontrano e scontrano e perché, e si interroga generalmente su temi più correlati alla scienza. Ovviamente questa divisione non è netta, e i due gruppi spesso si interrogano sulle stesse domande.

Cos'è l'universo? Cosa sono gli oggetti materiali e gli esseri umani? Cosa può insegnarci la scienza? Cosa dicevano i nostri colleghi filosofi di anni, secoli o addirittura millenni fa? Cos'è un gruppo sociale? Cosa possiamo dire di sapere con certezza? Come funzionano la nostra mente e la nostra percezione del mondo? Come funziona il linguaggio? Cos'è il gender? Cos'è l'arte? Come vivere? Cosa vuol dire esistere? 

Al di là degli approcci, dei tempi, dei luoghi geografici e del corso della storia, queste domande radicali continuano ad essere aperte, arricchite, specificate, esplorate, dai filosofi di tutto il mondo. E fare filosofia, per la mia esperienza e quella di tanti altri filosofi, è avere la possibilità di esplorare queste domande. Questa rete di persone, domande, risposte, teorie, si estende nel tempo e nello spazio in un grande arazzo in cui contribuire.  E penso che, essendo queste domande la dimostrazione più pura della nostra umanità, fare filosofia è, in un certo senso, essere davvero umani.

Fare filosofia a livello accademico non significa solo apprendere il pensiero dei filosofi passati, ma anche sviluppare metodi solidi per porsi queste domande e rispondere. Un bravo filosofo non è solo creativo, ma anche ben disciplinato e chiaro. Per cui, nel corso dei cinque anni di studio (tre di bachelor, due di master) chi intraprende questo percorso acquisirà gli strumenti idonei per chiedere e rispondere, oltre che molti affascinanti fatti e teorie.

Professionalmente, l'insegnamento è generalmente lo sbocco principale per chi ha compiuto questo tipo di studi. Tuttavia, i metodi acquisiti durante gli anni saranno utili anche per altri tipi di lavori, anche in azienda. Infatti, la creatività e il rigore, riuniti alla capacità di tenere insieme molte informazioni diverse, implementa delle capacità di problem solving che possono essere spese in diversi ambienti lavorativi.